
Ultimamente per me è un periodaccio, è ciò ha influito anche sul tempo che riesco a dedicare a videogames, ciò non mi ha impedito di portare a termine un gioco molto particolare, ma purtroppo poco famoso tra il grande pubblico.
Nemmeno io sarei stato tanto propenso a provarlo non fosse che un mio caro amico me l'ha consigliato caldamente, così una volta completato Bayonetta, inizio a far macinare il disco di Folklore nella mia PS3, per evitare di dilungarmi troppo riassumo le caratteristiche del gioco per punti.
TRAMA
Già il plot narrativo si distingue per la sua particolarità; il gioco seguirà le vicende di due protagonisti con obbiettivi è personalità molto diverse.
Una Ellen, una ragazza, che non ricorda niente della sua infanzia, e che all'improvviso riceve un lettera misteriosa da sua madre che le chiede di recarsi a Doolin un'isola sperduta dove si racconta sia possibile incontrare i morti, l'altro protagonista Keats è il redattore di una rivista di occulto che si reca su Doolin a seguito di una misteriosa chiamata. Già dall'arrivo sull'isola si scateneranno una serie di eventi inspiegabili, che spinge Keats ad interessarsi sempre di più alla vicenda, con Ellen che continuerà a cercare le memorie del suo passato e sua madre.
AMBIENTAZIONI-STILE GRAFICO
Le ambientazioni sono veramente stupende, ed ogni regno dell'oltremondo è caratterizzato in maniera particolare e completamente diverso da precedente, già di bellissimo impatto è il Regno dei Faery, il primo oltremondo che si visita nel corso della storia.
Essendo il gioco datato tecnicamente non è eccelso, ma di fronte alla bellezza ed all'ispirazione di scenari è nemici il tutto passa decisamente in secondo piano.
GAMEPLAY
è particolarissimo è molto inovativo, innanzi tutto ci troveremo ad affrontare la storia capitolo per capitolo, ed ogni capitolo dovrà essere giocato con entrambi i personaggi, che durante la storia avranno più volte l'occasione di incrocarsi. Generalmente all'inizio di ogni capitolo dovremmo indagare a Doolin, parlando con gli abitanti del minuscolo villaggio, per riuscire ad aprire il portale per i vari oltremondi, una volta arrivati nell'oltremondo ci troveremo a dover affrontare un percorso per raggiungere il Folkore di ogni oltremondo e sconfiggerlo. Per farlo dovremmo assorbire vari Folk, degli spiriti che incontremo lungo la strada, e che assegnandoli ai tasti del pad, useremo per attaccare e difenderci, la struttura dei combattienti è in tempo reali (in pratica da action), ma per affrontarili ci sarà bisogno di una buona dose di tattica, non basterà premere i tasti a casaccio anzi!
Per assorbire i vari Folk e Folklore dovremo usare una caratteristicha del controller PS3 da molti dimenticata, il sensore di movimento SIXASIS, infatti per assorbire i vari folk o per portare a termine le battaglie contro i boss, dovremo agitare il controllere in tantissimi modi diversi, questa implementazione è molto divertente e questo è uno dei pochi giochi dove l'uso del sensore di movimento è veramente fondamentale.
Per concludere affrontando gli oltremondi con due personaggi diversi, gli sconti non saranno sempre identici, ma varieranno leggermente come anche le caratteristiche di alcuni folk che incontreremo.
COLONNA SONORA
Colonna portante di ogni gioco che si rispetti anche qui non è da meno, bellissima e sempre adatta alle situazione, ed alle ambientazioni, piacevolissimo anche il tema finale dei titoli di coda.
CONCLUDO
Dicendo che è un gioco che ogni possesore di PS3 dovrebbe giocare almeno una volta vista soprattutto la sua particolarità ed unicità nell'universo videoludico, uno dei pochi che cerca di aprire una strada diversa ignorando i canoni classici dei generi action e RPG, dando vita a qualcosa di veramente unico, complimentoni ai ragazzi di Game Republic!
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