venerdì 11 giugno 2010

Valkyrie Profile: Lenneth

Dopo l'uscita di Final Fantasy XIII che a fatto discutere molti su come debba essere o non essere un J-RPG, tirando in ballo regole e caratteristiche più o meno fondamentali. Personalmente non credo che ci debbano essere dei dogmi da seguire e credo che sia più fondamentale che alla base di un qualsiasi gioco, ci sia l'originalità e la qualità delle idee con la quale è stato pensato.
Tutto questo preludio l'ho fatto per parlare di una delle serie che più mi ha colpito recentemente, appunto Valkyrie Profile, uscito nel 1999 pubblicato dall'allora indipendente Enix e sviluppato dalle geniali menti di Tri-Ace, autori del recente Resonance of Fate.
Recentemente venne ripubblicato il primo capitolo su PSP, quasi in contemporane con un'inatteso seguito su PS2, così che ho avuto la fortuna trovandolo per caso in un negozio di potermelo giocare.

I primi minuti, anzi la prima ora di gioco è tutt'altro che eclatante, ed è un lungo susseguirsi di dialoghi, inframezzati da qualche combattimento, ma è con la visita al primo dungeon, che il gioco scopre subito le carte del suo affasscinante gameplay.

La mappa del mondo è tridimensionale, ma tutte le location sono rigorosamente bidimensionali, dove muoveremo la Protagonista Lenneth, con movimenti che possono essere solo verso destra o sinistra, come nei vecchi platform bidimensionali, con la possibilità con le frecciè su e giù di spostrasi su livelli diversi dello scenario. A parlarne così sembrerebbe che l'esplorazione dei dungeon sia molto limitata, invece sono la parte centrale del gameplay, infatti i dungeon sono molto intricati, e spesso dovremmo fermarci a riflettere per capire dove andare.

Il sistema di combattimento è geniale, è un misto di tempo reale e combattimento a turni, infatti quando sarà il nostro turno potremo controllare tutti e quattro i personaggi del team, per ognuno di essi infatti è assegnato un tasto, ed è possibile col giusto tempismo realizzare delle combo, che permettono di realizzare degli attacchi speciali supplementari; inoltre con select è possibile aprire un menù tramite il quale, è possibile cambiare gli equipaggiamenti, cambiare la disposizione del party, usare oggetti e magie e far scappare la squadra.

Gli item le armi ed i vari accessori oltre a trovarli in giro per i dungeon sarà possibile aquistarli dal menù di gioco nelle postazioni di gioco e sulla world map, non esistono infatti negozi nelle città

Un'altra caratteristica peculiare del gioco è che ogni azione come visitare un dungeon o far riposare il team, consumerà una determinata quantità di periodi, infatti ogni capitolo è diviso in 24 periodi e prima della fine di ogni capitolo dovremmo inviare almeno un guerriero a combattere nel Valhallha, infatti il nostro obbiettivo nel gioco sarà quello di reclutare guerrieri in punto di morte, per poi allenarli ed inviarli ad Odino, per combattere nella più grande delle guerre il Ragnarok, come se non bastasse ad ogni capitolo Odino richiederà guerrieri con determinate caratteristiche.

Tutto ciò ne fa di questo un gioco stupendo ed unico del panorama videoludico, che ha dato alla luce anche un seguito inatteso, ma di ottima qualità anch'esso, premmetto pultroppo che ancora non l'ho giocato quindi ne parlerò in un'altro articolo, concludo dicendo che spero con tutto me stesso che venga annunciato prima da come si rumoreggia il terzo capitolo di questa fantastica serie che a quanto pare dovrebbe essere ancora esclusiva Playstation 3. vi saluto con l'intro sia dell'originale uscito su PS1 sia del remake uscito per PSP.