mercoledì 13 luglio 2011

L'inferno di Dante: dall'opera alla mediocrità



Ai tempi ero molto dubbioso su questo gioco, per almeno 3 buoni motivi:


1) Troppe cose riprese da God of War, giocarmi un brutto clone di una delle mie saghe preferite non era certo il massimo

2) Trama decisamente poco originale, riprendere Dante e parte della Divina Commedia per stravolgerla completamente e ficcarle dentro ad un videogioco non mi è sembrato il massimo, a quando un gioco sui Promessi Sposi? magari in stile FPS XD

3) Il protagonista ha una faccia orribile, e tanto per cambiare ha una bella croce cucita sul petto, almeno gli sviluppatori hanno avuto la decenza di coprigli in parte il viso ficcandogli una spece d'elmo in testa.

Ora sto continuando a scrivere l'articolo perchè il gioco l'ho comprato, diversi mesi dopo l'uscita, ed in ... limited! Esatto trovai la Death Edition nell'usato al prezzo di 35 eurozzi, consigliatomi un'attimo col mio amico che mi aveva smaronato per settimane su questo gioco mi decido e lo prendo.
La confezione della limited è carina e ben pensata, ma i contenuti sono decisamente scarsi, immagino che costasse al massimo 10 euro in più della versione standard.
Tornando al gioco non ricordo se necessitasse o no di un'installazione, di sicuro niente di infinito come per GT5 o DMC4, ed essendo un multi è già cosa buona e giusta, giunge però il momento di iniziare a giocare.

GAMEPLAY
Il sistema di combattimento nonostante sia evidente fin da subito la sua somiglianza con quello di God of War, ne prende in piccola parte con l'avanzare del gioco, ovviamente c'è il tasto per saltare, uno per l'attacco potente e uno per quello debole e veloce, la differenza sta nel fatto che ad uno dei tasti frontali è assegnata la croce di Dante per eseguire degli attacchi a distanza, mentre il tasto per la presa è posizionato su uno dei dorsali, nella versione PS3 se non ricordo male R2.
Altra differenza sta nell'uso delle magie che sono collegate ad i tasti frontali, ce ne sono di diversi tipi ma ovviamente se ne possono equipaggiare 4 per volta, ovviamente consumano la barra del mana e si attivano con L1+tasto magia
Mi permetto di dire qualcosa sull'animazione delle schivate di Dante, tra tutte le animazioni proprio una cosi artificiosa e legnosa? per il resto le animazioni del protagonista invece sono molto fluide e ben fatte.
Il sistema di sviluppo è basato sul come decideremo di eliminare i nemici, alla fine con la presa possiamo decidere con i nemici minori se assolverli o condannarli, il primo permette di acquistare punti santità ed il secondo punti empieta; con la santità sbloccheremo abilità che riguardano soprattutto le capacità magiche e di rigenerazione di Dante, mentre invece l'empiatà è collegata ai suoi poteri distruttivi, inutile dire che conviene sviluppare entrambi.

Tutto quello che è stato detto fin qui sembrerebbe far sperare in un bel gioco, invece ad di fuori del battle system il gioco ha ben poco da offrire, se in God of War gli enigmi potevano esser pochi o sembrare semplici, beh.... qui non ci sono per niente... già ma dimenticavo che ad inizio gioco dobbiamo spostare una cassa per 3 metri, questo sì che fa la differenza! XD

La parte diciamo platform del gioco è presente, in maniera più che sufficente ma niente di eclatante inoltre si tratta solamente di brevi sessioni di spostamento tra un girone e l'altro.

Una grossa delusione sono stati i Quick Time Event, banali, mai divertenti e senza nessuno spirito cinematografico come se non bastasse ripropongono in serie sempre i soliti 3 tasti frontali (su PS3 quadrato, triangolo e X).
Purtroppo oltre alle continue sessiodi di combattimenti e di salta e corri gli sviluppatori hanno pensato bene di non inserire nulla per rallentare il ritmo o diversificare le azioni di gioco portando il tutto ad un livello di monotonia altissimi e la noia è alta.
Verso la fine quasi come a voler testimoniare le poche idee del team al riguardo ci troviamo a dover superare una serie di arene soddisfacendo determinate condizioni, in stile prove extra di God of War, peccato che queste siano state infilate nella trama principale per trattenere un pò di più il giocatore ed allungare il brodo di una minestra già sciapita.

TRAMA
La trama anche volendo ignorare il riferimento alla divina commedia è scontatissima, banale e riassumibile in poche righe, il nostro caro Dante in versione crociato super figo dopo aver ammazzato orde di nemici si fa gabbare come un nabbo facendosi pugnalare alle spalle e.... muore (ovviamente).
La morte lo condanna all'inferno (strano ha solamente ucciso centinaia di persone XD) ovviamente Dante ci rimane di merda visto che probabilmente pensava di aver agitato la sua ascia a vuoto in battaglia, e decide di fare il culo alla morte, rubandogli pure la falce (cosaaaaa?! ..... si esatto uccide la MORTE!).
Ovviamente torna a casa come se non fosse successo nulla (ma non era morto?), e si ritrova giustamente tutta la famiglia uccisa da ignoti, fa appena in tempo a vedere lo spiritello di beatrice che se ne va via tra le grinfie di lucifero arrabbiata perchè il suo caro innamorato in guerra si è divertito per bene con le donzelle del posto.
Inizia così la discesa di dante col solo scopo di recuperare la sua cara innamorata a cui aveva ben pensato di fare le corna, e poco importa se salva il destino del paradiso alla fine lui voleva solamente riportarsi a letto beatrice no?
Inutile dire che ciò che è stato scritto sopra ha ben poco a che vedere con la Divina Commedia, meglio farci su due risate no? XD

SCENARI E AMBIENTAZIONI
Tra le note positive del gioco ci sono le ambientazioni del gioco, l'inferno è stato reso benissimo, ma non tutte le ambientazioni sono state realizzate con cura, forse per fretta ma ci sono alcuni gironi davvero piatti ed anonimi accostati ad altri ben realizzati ed anche disturbanti, da autentici pervertiti il girone dei lussuriossi.
Però permane un pò di monotonia anche per le ambientazioni visto che per ovvi motivi quasi tutto il gioco si svolge all'inferno.
Pure i nemici godono di una buona attenzione grotteschi e disturbanti quanto gli scenari, tra i boss bella la realizzazione di cerbero, deludente quella di lucifero che è semplicemente un satiro con le corna e 2 peni (ovvio).

SONORO
La colonna sonora è piacevole da ascoltare ma niente di eccezzionale, non è monotona come il gameplay ma nemmeno epica, diciamo che si fa ascoltare, per tutto il comporto sonoro il doppiaggio italiano e reso piuttosto bene, ed anche se in modo marginale e bella l'idea di inserire dei versetti ripresi dalla Divina Commedia, forse questo è uno dei pochi casi in cui il gioco renda di più in lingua italiana.
Da menzionare è il sonoro ambientale dell'inferno realizzato molto bene, con tanto di grida e lamenti in sottofondo che danno quel giusto gusto di posto maledetto.

GRAFICA
Il gioco più che puntare su un'alto livello di dettaglio punta su un motore grafico che regge costantemente i 60 frame al secondo senza risentire di rallentamenti durante gli scontri, in generale buona la scelta dei colori, non si notano particolari difetti grafici se non per la piattezza di alcune superfici, di certo dal punto di vista tecnico Visceral Games ha sempre saputo cavarsela decisamente bene.

CONCLUSIONE
Sinceramente non che abbia particolarmente tanta voglia di scrivere ora ma riassumendo, si tratta di un gioco che oltre al sistema di combattimento (ripreso di peso da un'altro gioco) offre ben poco, e dopo un certo punto si soffre moltissimo il fattore noia, e di come sia evidente la carenza di idee in fase di pianificazione da parte del team di sviluppo e la fretta con la quale è stato rilasciato, nonostante tutto per lo meno il gioco è esente da bug e rallentamenti e gira benissimo senza intoppi, tutto il resto per me però è stato noia...


giovedì 7 luglio 2011

I consigli del fumettaro 3 - Fortified School

In teoria questo dovrebbe essere l'ultimo della serie di articoli i consigli del fumettaro (anche se in realtà in fumettari sono 2 e uno ha mollato vabè XD), questa volta parlo di una serie che mi fu regalata dal mio caro amico ex-uomo-fumetto della mia sperdutissima zona, come pseudo regalo di natale se ben ricordo ma date le mie capacità memoriche è altrettanto probabile che mi sbagli.

Detto questo Fortified School scritto da Takeshi Narumi e disegnato da Shinichi Hiromoto è una serie non certo del panorama di primo piano jappo visto che in itala non gode di millemila ristampe, e tra l'altro la sua pubblicazione italiana risale ai tempi delle memorabili lire (per la precisazione la pubblicazione italiana si è estesa dal 1998 al 2000), con questa premessa inutile dire che io non conoscessi nè l'opera nè l'autore.

Il manga si conclude nell'arco di 7 volumi quindi si tratta di una serie relativamente corta, ma non certo priva di contenuti, anzi...

Praticamente l'intera vicenda si svolge all'interno appunto di una scuola fortezza che ha lo scopo di riunire gli studenti più indisciplinati del giappone e i protagonisti principali della storia sono tre studenti, che si chiamano Itsuki, Gentaro, e Mei Mato.

Itsuki entra nella scuola come ragazzo, ma in realtà è una donna che si è fatta portare di proposito per indagare sulla misteriosa morte del suo fratello, in generale per quasi tutta la storia si fa salvare/rapire di continuo ma ha una buona dose di coraggio oltre che tanta voglia di morire visto l'intento suicida col quale è entrata in scuola; Gentaro invece è uno spaccone donnaiolo che sembra non aver timore per niente e nessuno, nonostante le finisca per prendere sempre di santa ragione, è stato portato nella scuola per aver violentato la figlia di un ministro, in realtà avevano una relazione clandestina, ma ha preferito tacere per proteggere la ragazza; infine Mei Mato che fa la parte ovviamente del figo misterioso, ha i suoi motivi per stare in quella parte che non sto a raccontare poiché troppo spoilerosi, quindi per ora tenetevelo figo, misterioso e pure silenzioso, visto che per i primi volumi parla davvero poco o niente!

Oltre a loro ci sono gli ovvi antagonisti che vorranno fare il culo al trio (e non solo) e che non sto qui ad elencare, oltre ovviamente a tutti gli altri personaggi chi più chi meno ben caratterizzati.

Il posto si dimostra essere l'inferno di cui in molti parlano nel quale a vigere è sempre la legge del più forte oltre ad una legge non scritta che nessuno conosce, ci sono anche alcuni studenti che collaborando con l'autorità del preside sono riusciti ad ottenere dei privilegi, ma non certo la libertà.

Ben presto però si scopre che l'istituto nasconde ben altro, in realtà molti degli studenti portati nella scuola vengono usati come cavie per degli esperimenti, che modificano la genetica riportandoli a prendere le sembianze di razze estinte da millenni, questi esperimenti inoltre vengono eseguiti all'oscuro delle autorità governative.

Non svelo altro della trama perché essa si evolve in un susseguirsi di colpi di scena, alcuni inaspettati altri meno.

Il tratto del disegno non è certo sempre preciso è ben definito, ma si tratta di uno stile che si adatta benissimo al carattere generale del manga decisamente brutale e violento con molte atmosfere cupe e di degrado.

Personalmente l'ho trovato qualcosa di originale e piacevole da leggere, non adatto probabilmente a chi ricerca qualcosa di un pò più all'acqua di rose diciamo.

Un'appunto inutile sull'impaginazione del manga, a differenza infatti della maggior parte dei fumetti giapponesi stampati negli ultimi anni questo lo si legge nel senso tradizionale di lettura europeo il che all'inizio mi ha lasciato spiazzato essendomi abituato per i fumetti al senso di lettura giapponese.

Noto che l'articolo è decisamente stringato, ma decisamente più parlo di questo manga più spoilero quindi direi che è meglio se mi fermo :P.