giovedì 25 agosto 2011

Heavy Rain - Il confine tra videogioco e film


Ormai è passato diverso tempo dal Febbraio 2010 nel quale uscì questo gioco, come mai parlarne solo ora?

Beh, ai tempi della sua uscita intanto non lo comprai subito, seppur ben conscio della sua qualità ero in periodo di tirchieria dovuto ad altri acquisti dei quali ormai non ho più memoria, inoltre ero impegnato su altri titoli e mi ero ripromesso di comprarlo più tardi immaginando di trovarlo facilmente anche diversi mesi dopo l'uscita e così è stato, tuttora nei vari negozi, grazia alla cosiddetta "Move Edition" è possibile trovarne a scaffalate (per gli incalliti del pad, non preoccupatevi, quella versione va anche col caro vecchio SIXASIS ovviamente).

Nel caso di questo gioco non avevo intenzione di fare una suddivisione per capitoli essendo alla fin fine un'insieme di esperienze che va ben oltre l'analisi viscerale del titolo per i classici fattori quali trama, gameplay, grafica e sonoro (in realtà non voglio dividere in sottosezioni perchè non ne ho voglia XD).

Per cominciare come è nato il concept del gioco? In realtà questo gioco non si tratta di una cosa completamente nuova nel genere videoludico, Quantic Dream aveva già sperimentato con Fahrenheit (che purtroppo non giocai, ahime) un nuovo genere se così possiamo chiamarla di avventura grafica e si basava su un sistema che basava l'esito ed il susseguirsi della storia sulla base delle scelte del giocatore, il risultato fu ottimo tanto che Sony si interessò alla casa di sviluppo francese tanto da metterla sotto contratto per realizzare un progetto simile su PS3, ma questa volta privi delle limitazioni di budget avute in passato.

In molti hanno sminuito il gioco definendolo o poco innovativo o noioso, in effetti è poco innovativo se pensiamo che maggior parte del gameplay è basato su QTE (Quick Time Event) e nelle fasi investigative ricorda le classiche avventure grafiche per PC, sul noioso beh non ti piacciono i thriller, la suspance, il cinema, una bella trama, puoi decisamente tornare a bruciarti gli occhi sul COD di turno (scusate la cattiveria ma non sopporto sparacchini et simila).

Il vero pregio di questo gioco è l'essere originale e diverso dalla massa informe di videogame che popola la generazione attuale di videogame, sempre più paurosamente tendenti all'effetto massa bimbominchiesco, che ha portato alla morte di molti brand storici (chi ha fatto il nome di Ubisoft? che tra l'altro mi rovinerà anche Driver...) .


SPOILER ALERT ON

La trama sembra direttamente ripresa da un classico romanzo giallo/thriller, i personaggi controllati dal giocatore saranno 4 che agiranno per motivi diversi nell'ambito della storia, tra tutti spicca Ethan Mars padre di famiglia che dopo aver perso il primo figlio in un'incidente stradale a seguito della separazione dalla moglie gli viene rapito anche il secondo dall'assassino dell'origami, un serial killer che rapisce bambini sotto i 10 anni nei mesi più piovosi dell'anno facendoli affogare nell'acqua piovana.

Ethan sconvolto e braccato dai giornali inizierà così il suo disperato tentativo per salvare suo figlio, e per farlo dovrà superare delle prove particolare predisposte dall'assassino sulle quali non dico nulla.

Sulle tracce dell'assassino troveremo anche il classico investigatore privato "alla vecchia maniera" Scott Shelby incaricato direttamente dai genitori delle vittime, oltre a lui ci sarà Jaiden un criminologo della FBI inviato direttamente da Washington per indagare sul caso in stretta collaborazione con la polizia locale, la quale è solamente interessata a chiudere il caso il più presto possibile per far bella mostra con la stampa.

Ultimo personaggio controllabile a fare la sua apparizione nella storia è Madison Page, una giornalista che soffre di crisi di insonnia e che riesce a dormire a quanto pare solamente nei Motel, si ritroverà coinvolta alla fine nelle indagini per la cattura dell'assassino.

Non da meno saranno i protagonisti secondari che intergiranno con i personaggi da noi controllati, da Lauren madre di uno dei bambini uccisi che si unisce a Shelby alla ricerca dell'assassino al commissario Blake l'odiatissimo "collega" di Jaiden.

SPOILER ALERT OFF


La particolarità nel gioco sta nella quasi completa libertà decisionale che viene lasciata al giocatore, dico quasi perchè c'è un limite a tutto, le interazioni con gli ambienti sono limitate solo a ciò che è stato deciso dagli sviluppatori, tra le cose inutili ma carine potremmo pure farci la classica pisciatina mattutina o due tiri a pallacanestro sotto la pioggia. Inoltre non sempre le diverse scelte portano a cambiare determinati eventi molte scene per semplificare la complessa struttura di gioco avranno un unico epilogo ma gli sviluppatori sono riusciti comunque a dare un certo senso di libertà in ogni momento del gioco.

Uno dei dettagli importanti di questo gioco è il fattore immersione, infatti con L2 in moltissimi momenti del gioco potremmo vedere gli stati d'animo del personaggio che a seconda del suo stato d'animo vedremmo vorticare in maniera più o meno confusa o sfuocata, e selezionandoli potremo ascoltarne il loro pensiero in quel determinato momento.

Tra le cose che lascia a bocca aperta del gioco sono l'attenzione ai dettagli, niente è stato lasciato al caso, le musiche sempre molto cupe sono adatte al tema generale della trama e la presenza continua e pressante della pioggia aumenta il senso di inquietudine e oppressione, gli ambienti poi soprattutto gli interni sono pieni di dettagli e ricercati caratterizzati a dovere da un'ottima secondo me direzione artistica, per non parlare delle inquadrature nelle fasi più concitate della storia che aumentano la sensazione di essere dentro ad un film virtuale.

Personalmente lo consiglierei a chiunque persino ai non giocatori, se interressati ad una trama profonda e non priva di qualche colpo di scena, nel quale saremo noi giocatori a definire il finale di una storia finalmente di alto livello, cosa ben rara di questi tempi, al massimo penso che sia sconsigliabile forse solo al pubblico più giovane per le tematiche trattate o per il non essere a portate di neurone da bimbetto-minchia, o semplicemente a chi nel gioco cerca azione o gameplay più canonici, uno di quei pochi giochi insieme a pochi altri alla fine che meritano veramente l'acquisto di una PS3, con questo ho finito di tediarvi.

1 commento:

  1. ADORO Heavy Rain, ma da fan di giochi con trame "spesse" come Silent Hill 2, non poteva essere altrimenti ;)

    ...complimenti per il blog =)!

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