giovedì 17 gennaio 2013
Last Exile - The First
Era da un pò che volevo scrivere qualcosa su quest'anime, dopo essermi visto la seconda serie chiamata "Fam ali di argento" (non chiedetemi di scrivere ora il nome completo in giapponese che è uno scioglingua) ho deciso di rinfrescarmi un pò la memoria riguardandomi una delle serie che ai tempi d'oro mi faceva accendere tutti i martedì sera la tv ovvero il primo inarrivabile Last Exile, tra l'altro pubblicato per festeggiare i primi 10 anni di vita della Gonzo.
L'anime parte senza troppi preamboli buttandoci nel bel mezzo di una scena dove pilota e navigatore stanno affrontando dei celi incredibilmente turbolenti mentre sono agganciati ad una gigantesca areonave (dicessi dell'altro sarebbe spoiler), all'inizio sarà difficile da capire, ma comunque dà un pò di azione e suspance, forse anche per rimediare all'inizio "lento" dei primi episodi.
Infatti verremo catapultati subito dopo nella vita quotidiana di due giovani piloti Claus e Lavie rimasti orfani da piccoli dei genitori hanno come unica eredità la Vanship dei loro genitori, e per mantenersi partecipano a gare o raccolgono gli incarichi che vengono assegnati ai piloti di Norkia.
Durante una gara, che sembra finalmente quella della prima vittoria di Claus e Lavie un'inaspettato evento li costringe ad abbandonare la corsa, e da lì in poi nulla sarà come prima, da spettatori si ritroverno nel bel mezzo della guerra tra Anatore e Disith le due nazioni di Prestel mondo in cui in realtà ad avere il comando di tutto è la Gilda che almeno in teoria dovrebbe essere superpartes e garantire il leale svolgimento delle battaglie secondo il codice della cavalleria.
Durante la storia a farla da padrone non sarano Claus e Lavie, ma verranno presentati diversi personaggi pieni di carisma e personalità che non poche volte almeno secondo me finiranno per mettere in ombra di due protagonisti, citandone alcuni Alex Row il comandante della Silvana, Sophia il vicecomandate, Tatiana Wisla pilota di Vanship appartenente ad un'antica casata nobile in declino, l'indimenticabile Dio Eraclea, Mullin, e pure coloro che fanno solo da comparse come il team di meccanici hanno un loro forte personalità.
La Gonzo in questo anime ha cercato di mescolarci un pò di tutto combattimento, azione, humor, e un pochino di trame amorose anche se poco approfondite dato che questo non è uno shojo, il tutto con il fattore comune del cielo e delle areonavi.
I disegni e il chara mi piacciono, i costumi sono ben disegnati, molto particolari quelli della gilda, simil stile ottocenteschi quelli di anatore e qualcosa di indefinibile invece per quanto riguarda Disith, a distanza di anni invece la CG inizia a diventare un pugno in un'occhio, ma tutto sommato per l'epoca e per una serie di ben 26 episodi ci può stare, ed non si ha quell'effetto di contrasto stridente tra animazione CG come successe in "Blue Submarine n.6"
Le musiche sono tutte ottime ed azzecate al contesto, ipnotica e particolare la sigla dell'apertura, epicheggianti le musiche di sottofondo dei combattimenti e malinconi le musiche dei momenti più commovuenti.
E' un bell'anime che personalmente consiglio e per quanti continui a vederne di nuovi rimane comunque uno dei miei preferiti di sempre, i gusti son gusti e non potrebbe piacere a tutti, ma almeno una possibilità gli va data sicuramente.
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Confermo e quoto quanto scritto. L'opening è celestiale!
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